Laudata si’…per tanta bellezza

“Laudato si’…”. L’inno rivolto al Signore da San Francesco con il “Cantico delle Creature” trova forma e sostanza nella pura religiosità del poverello di Assisi, ma si alimenta anche della bellezza e spiritualità che emana da questa terra ricca di cultura e di espressioni artistiche di incalcolabile valore, nonché della genuina semplicità della sua tradizione contadina e delle sue eccellenze agroalimentari ed artigianali.

Nel “cuore dell’Umbria”, proprio dove questa grande poesia del cuore ha avuto linfa ed ispirazione, al viaggiatore che vuol conoscere in profondità nei suoi vari aspetti uno dei territori più romantici della regione, cercando di vivere sensazioni analoghe, si presenta una interessante e notevole opportunità, quella di percorrere la Strada dei Vini del Cantico. Una denominazione evocativa ed efficace per un sentiero chesi avventura tra vigneti che danno vita ad una prestigiosa produzione enologica: una DOCG (Torgiano Rosso Riserva) e cinque DOC (Assisi, Torgiano, Colli Martani, Colli Perugini e Todi).

Ci troviamo a contatto con un paesaggio di rara bellezza, dove alla spinta alla meditazione per la sacralità dei luoghi, si aggiunge la meraviglia per le speciali testimonianze offerte dal ventaglio dei centri storici incastonati nel verde splendente di una natura incontaminata. Molteplici ed allettanti le proposte per l’accoglienza in questa parte dell’Umbria – resa cantico_taschinaimmortale, tra l’altro, dalla magia pittorica del Pintoricchio e di Giotto – in cui alle più famose città d’arte, come il capoluogo Perugia, Todi, Assisi e Spello si affiancano piccoli borghi, non meno suggestivi e capaci di catturare entusiastici consensi anch’essi grazie al loro grande patrimonio culturale ed artistico, come Bettona, Cannara, Torgiano, Massa Martana, Collazzone, Marsciano, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina. Qui atmosfere, colori, tradizioni si sposano felicemente con i sapori, in un originale ed armonioso connubio tra vini eccellenti e specialità gastronomiche. E sempre qui è possibile adattare il proprio ritmo vitale a quello naturale della terra e divertirsi a cercare i posti dove i nobili vini nascono e da dove partono per i sentieri del mondo. Una presenza costante, questa del vino, elemento di congiunzione tra le varie località, bevanda sacra per i cristiani ed insostituibile “nettare degli dei” per i pagani. Così apprezzato e ricercato anche oggi, tanto che a Torgiano, una tra le grandi ed indiscusse capitali italiane del vino, è nato, ormai da tempo, uno straordinario Museo del Vino (insieme all’altro gioiello, il Museo dell’Olivo e dell’Olio) con testimonianze prestigiose dei millenni che hanno segnato la civiltà del vino e ne hanno accompagnato la produzione. È forte insomma in tutto l’itinerario dei vini del Cantico il rapporto tra arte e gusto. Un unico biglietto da visita per le più diverse esigenze e le molteplici offerte riservate soprattutto a chi – e sono ormai tanti – sa apprezzare l’originalità e il fascino di una proposta di viaggio che regala momenti indimenticabili vissuti a contatto con i profumi cangianti della natura, gli odori, i sapori ed i saperi di una tradizione enogastronomica genuina e stimolante ed i tesori di una cultura secolare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *