Seconda tappa del KmZero Tour: Canalicchio

Pronti a ripartire per la seconda tappa del KmZero Tour? Seguite il racconto della gita a Canalicchio, un borgo medievale dal folklore pagano.

Vi ricordate? Ci eravamo lasciati alla sfiziosa degustazione presso il Castello di GaglietoleDopo esserci rifocillati abbiamo ripreso il cammino tra i castelli di Collazzone e ci siamo diretti nella frazione di Canalicchio, un borgo in Umbria tanto grazioso quanto poco conosciuto.

Canalicchio è un borgo medievale attentamente ristrutturato dove sono stati recuperati i vecchi edifici che si affacciano sui vicoli e dove oggi possiamo ancora osservare le mura che proteggevano l’antico castello. Questo paese una volta molto animato oggi è stato trasformato in albergo diffuso.

Il castello di Canalicchio

Il borgo di Canalicchio ha origini molto antiche che risalgono al X-XI secolo. Il castello si è formato come nucleo fortificato come quasi tutti i castelli della valle del Puglia, anticamente molto meno salubre di oggi e più pericolosa, non solo per via delle esondazioni, ma in alcuni periodi anche per la malaria. Gli abitanti della zona cercavano quindi di salire in collina sia per difendersi dagli attacchi dei nemici sia per trovare un ambiente migliore in cui vivere.

Vale sicuramente la pena fare una passeggiata per le vie di Canalicchio e magari visitare la piccola chiesa di gusto barocco, di gran moda nel XVI e XVII sec. Dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, è sormontata da una volta a botte e da una serie di decorazioni in finto marmo. La chiesa conserva anche alcune tele di notevole interesse come la Madonna del Rosario con il Bambino incoronata dagli Angeli con ai lati San Domenico e Santa Caterina. Nella chiesa è anche esposta una delle torce della spettacolare fiaccolata storica di Canalicchio.

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Antichi riti propiziatori pagani

La fiaccolata storica di Canalicchio è un rito propiziatorio di origine pagana che da secoli va in scena per le vie del borgo ogni anno la sera del 1° maggio senza mai perdere il suo fascino.

La manifestazione è molto sentita dagli abitanti della città e ha assunto la doppia valenza di rievocare un culto propiziatorio legato alla terra e di rappresentare il rito di passaggio dall’età giovanile a quella adulta, quando i giovani ragazzi del borgo vengono ammessi nel gruppo che sceglie i tronchi, prepara le torce e partecipa alla processione.

Le torce della fiaccolata storica sono ottenute grazie ad un lavoro lungo e minuzioso. Agli inizi di Aprile si abbattono i tronchi di pino che poi vengono completamente sbucciati, lavorati e infine intagliati. Le torce più grandi possono raggiungere il peso di 60-70 kg l’una e la realizzazione di una di quelle più pesanti può portar via anche mezza giornata di lavoro.
I vecchi boscaioli di una volta riuscivano “a occhio” a centrare il punto esatto per l’incisione con l’accetta, mentre oggi si utilizzando dei cunei di ferro per non rischiare di danneggiare e sprecare il tronco.

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Poiché questa zona faceva parte del corridoio bizantino, il rito delle fiaccole è legato alla festa di Sant’Atanasio, vescovo di Alessandria d’Egitto, ma ricorda anche antichi riti legati alla terra.

Il pomeriggio del 1° maggio, le torce vengono esposte in piazza per essere ammirate nella loro maestosità, mentre all’imbrunire, una volta accese in un grande fuoco al centro del paese, vengono portate a spalla in processione dal centro di Canalicchio verso la vicina Abbazia di San Fortunato. L’atmosfera che si crea è molto suggestiva e assistere a questa processione è impressionante.

Al termine della processione, un momento conviviale stuzzica i palati dei concittadini, dei turisti e dei curiosi che possono gustare i prodotti del territorio, tra cui non mancano mai torcolo e vino. Un ottimo motivo in più, dunque, per una visita a questo antico e suggestivo castello.

fiaccole_canalicchio

Con la storia della fiaccolata, termina la seconda tappa del KmZero Tour. Restate con noi e proseguite il cammino verso la terza e ultima tappa: Casalalta.

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