L’Umbria apre le porte al Salone del Turismo Rurale – EcoNatura. Appuntamento ad Ottobre a UmbriaFiere

Focus con l’Assessore al Turismo della Regione Fabio Paparelli

Sarà ancora una volta l’Umbria ad ospitare la seconda edizione del Salone del Turismo Rurale, dal 6 all’8 ottobre a Umbria Fiere, la kermesse che nel cuore verde d’Italia ha sicuramente la sua sede ideale.
Un evento pensato per rispondere alla crescente domanda di un’offerta turistica legata al mondo rurale che sappia soddisfare l’ormai diffusa passione per l’ambiente, la natura, l’enogastronomia e per la vita all’aria aperta in genere.

Il turismo legato alla natura e all’ambiente rappresenta dunque una nuova opportunità di sviluppo in grado di completare l’offerta turistica del territorio e di conseguenza di attrarre investimenti, occupazione, ricchezza, non soltanto economica, ma anche in termini di tutela ambientale e di riqualificazione di vaste aree del territorio.

Incontriamo, quindi, l’Assessore al Turismo della Regione, Fabio Paparelli, per capire meglio quanto sia importante per il territorio lo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di valorizzare le aree interne e le tradizioni di un territorio.

Il turismo rurale nel suo complesso è in crescita, nel nostro Paese. In Umbria com’è la situazione?
Il turismo rurale rappresenta una parte importante dell’offerta ricettiva umbra che si è ampliata e qualificata nel tempo. In trent’anni siamo passati da poche centinaia di posti letto ad oltre 1300 agriturismi, 342 tra case vacanze e appartamenti rurali e 137 country house per un totale di circa 32 mila posti letto disponibili. Segno che, a fronte di una domanda di mercato crescente, è aumentata di pari passo anche la capacità di soddisfare i flussi turistici interessati a questo segmento. L’Umbria è sempre più percepita come meta ideale per un turismo legato al paesaggio, alla cultura e alla spiritualità, e l’accoglienza rurale rappresenta un’opportunità in più per vivere a pieno queste esperienze di viaggio.

Quest’anno, per la prima volta, il Salone avrà una sezione dedicata al Turismo Agroalimentare. Il turismo in Umbria guarda sempre più anche alla motivazione enogastronomica?
L’Umbria è ricca di itinerari gastronomici e di prodotti di grande eccellenza. Basti pensare all’olio, al vino, al tartufi e alla norcineria. Dato lo straordinario patrimonio di specialità agroalimentari tipiche dell’agricoltura, di tradizione nella loro elaborazione e di ricette della cucina locale siamo dunque una regione ideale per il turismo enogastronomico. Per posizionarci ulteriormente su questo settore occorre incrementare le occasioni di promo-commercializzazione di questo prodotto turistico e la sezione dedicata dal salone del Turismo Rurale può essere un valido strumento per focalizzare ancora meglio le strategie da mettere in campo.

In attesa che il Salone prenda il via, il prossimo 6 ottobre, che benvenuto darebbe agli operatori del settore e ai visitatori che verranno nel corso dei tre giorni della kermesse?
L’Umbria rappresenta la destinazione giusta per chi apprezza un’esperienza di viaggio all’insegna del buon vivere. Oggi accanto alle mete classiche vengono sempre più apprezzati i borghi e le campagne non battute dal turismo di massa, dove il turista cerca autenticità, comfort moderno e tradizione locale. L’invito è dunque a venire in Umbria e a mettersi in sintonia con il battito del cuore verde d’Italia.

 

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Per la Strada dei Vini del Cantico, il Salone del Turismo rurale sarà una nuova importante occasione di promozione della filiera corta e delle eccellenze enogastronomiche locali. Infatti, tra le attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali finanziate con il PSR 2014/2020 Umbria – Mis. 16.4.2., volte alla valorizzazione del territorio e della prestigiosa produzione enologica dell’Umbria, la Strada dei Vini del Cantico avrà uno spazio espositivo nel Padiglione 7 di Umbria Fiere, in cui verrà distribuito il materiale promozionale (guide e mappe) ai visitatori della fiera e in cui verranno offerte degustazioni gratuite dei prodotti delle aziende (vino, olio e prodotti tipici) per tutta la durata della manifestazione.
Le filiere corte sono infatti uno dei fulcri delle più recenti politiche regionali, che le identificano come strumenti centrali per la sostenibilità. La filiera corta da una parte favorisce una scelta più consapevole da parte del consumatore e, dall’altra, consente un rapporto di comunicazione diretta tra produttore e consumatore in grado di generare una condivisione di saperi e di valori. Il consumatore infatti sempre più spesso ricerca prodotti genuini di eccellenza contraddistinti da una qualità legata al rispetto e alla valorizzazione del territorio.

Negli stessi giorni del Salone del Turismo Rurale, sempre grazie al sostegno del PSR, la Strada dei Vini del Cantico ospiterà inoltre una sessantina tra giornalisti, operatori turistici e food blogger che potranno conoscere e gustare le eccellenze del territorio nel corso di appositi educational tour lungo tre percorsi diversi, tour che permetteranno loro di toccare con mano e di visitare le strutture aderenti al PSR (agriturismi, aziende agricole e cantine) con degustazioni di prodotti tipici e dei vini delle 5 DOC e della DOCG appartenenti alla Strada.

 

[Fonte foto e intervista: Salone del Turismo Rurale - EcoNatura]

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