1968-2008: 50 anni della DOC Torgiano

Che si arrivi a Torgiano dalla valle del Tevere o da quella del Chiascio, ad un certo punto si apre davanti un mare di vigneti. La viticoltura trova spazi unici, il paesaggio ne prende forma. In lontananza, Perugia da un lato e Assisi dall’altro offrono un profilo di campanili e la misticità della forma. Terra d’arte, di santi e di asceti, ma anche terra a grande vocazione vinicola. La vite ha cambiato Torgiano, gli ha dato carattere, economia e futuro, rendendola una delle aree più importanti nella produzione di vini italiani di pregio.

La vocazione viticola della zona è evidente: la dorsale arenaria di Torgiano è ricca di limo, la terra è fresca per la presenza di argilla, l’altitudine media è di 2-300 metri, l’esposizione è costantemente assolata.
Documenti custoditi in monasteri benedettini e statuti comunali quattrocenteschi, ci testimoniano quanto i vini di Torgiano fossero apprezzati e gelosamente protetti fin dal passato. Lo stesso stemma comunale, con la sua torre avvolta nei grappoli d’uva, pare volercelo ricordare.

Tutto nacque negli anni ’60 dall’idea di un uomo ostinato ed innovatore. Quando Giorgio Lungarotti diede avvio al suo sogno imprenditoriale, era convinto che il futuro per il vino italiano, ed umbro in particolare, dovesse legarsi alla qualità. Migliorò e potenziò i suoi vigneti selezionando i migliori vitigni autoctoni e da allora continuò a sperimentare arricchendo gli uvaggi di quelle varietà che successivamente avrebbero caratterizzato l’enologia mondiale. Torgiano divenne territorio leader di una regione che con la produzione di vini di qualità desiderava farsi strada nel mondo.

Fu dunque grazie a Giorgio Lungarotti che in Umbria arrivò la prima DOC, nel 1968, tra le primissime in Italia. Il Decreto del Presidente della Repubblica che riconosce la Denominazione di Origine Controllata del Vino Torgiano rosso o bianco è datato 20 Marzo 1968 e è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 25 Maggio 1968.

Lungarotti ha avuto un’intuizione vincente per quello che sarebbe stato il futuro: il vino è un business solo se si connota a fondo con la storia della sua terra, se trasmette la cultura della sua terra, se sa provocare il desiderio di quella terra come meta turistica.
Il capolavoro riconosciuto al Lungarotti innovatore è dunque di aver concepito il vino non solo nei termini abituali di prodotto alimentare, ma come simbolo di uno stile di vita. Una metamorfosi oggi condivisa e partecipata da tutti, ma che al tempo costituiva un azzardo.

TIPOLOGIE DELLA DOC TORGIANO

Bianco
Da uve Trebbiano Toscano dal 50 al 70%; possono concorrere altri vitigni bianchi fino ad un massimo del 50%.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso. 
Profumo: vinoso, floreale e gradevole. 
Gusto: asciutto, leggermente fruttato e piacevolmente acidulo.
Abbinamenti: antipasti di magro, minestra di farro, tagliolini agli scampi, pesce al forno, formaggi a pasta morbida.

Rosso
Da uve Sangiovese dal 50% al 100%; possono concorrere altri vitigni rossi fino a un massimo del 50%. Deve avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
Colore: rosso rubino. 
Profumo: vinoso e delicato. 
Gusto: asciutto, armonico, di giusto corpo.
Abbinamenti: fritture miste, porchetta perugina, coniglio alla cacciatora, formaggi saporiti, cardi gobbi alla perugina.

Rosato
Da uve Sangiovese dal 50% al 100%; possono concorrere altri vitigni rossi fino a un massimo del 50%.
Colore: rosa salmone tenue.
Profumo: fruttato.
Gusto: asciutto, fresco e vivace.
Abbinamenti: antipasti caldi, omelette con formaggi e verdure, insaccati, minestre di legumi, formaggi semiduri.

Chardonnay
Chardonnay per almeno l’85%; possono concorrere altri vitigni bianchi fino a un massimo del 15%.
Colore: paglierino più o meno intenso.
Profumo: caratteristico, intenso e gradevole. 
Gusto: asciutto, fruttato e leggermente acidulo.
Abbinamenti: aperitivo, antipasti freddi, pesce bollito, passatelli in brodo, spaghetti alla Norcina, zuppa di pesce.

Pinot Grigio
Pinot Grigio per almeno l’85%; possono concorrere altri vitigni bianchi fino a un massimo del 15%.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso.
Profumo: fine e fruttato.
Gusto: asciutto, fragrante, fresco.
Abbinamenti: verdure gratinate, pesce bollito, carni bianche alla griglia, formaggi cremosi, brodo di pesce, rane impanate.

Riesling Italico
Riesling Italico per almeno l’85%; possono concorrere altri vitigni bianchi fino a un massimo del 15%.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso.
Profumo: delicatamente floreale.
Gusto: gradevolmente acidulo e fruttato.
Abbinamenti: antipasti magri, pesce bollito o al cartoccio, spaghetti con le vongole, formaggi freschi.

Cabernet Sauvignon
Cabernet Sauvignon per almeno l’85%; possono concorrere altri vitigni rossi fino a un massimo del 15%. Deve avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
Colore: rosso granata.
Profumo: persistente e tipico del vitigno.
Gusto: asciutto con retrogusto caratteristico.
Abbinamenti: carni arrosto, risotti con ragù di carne, formaggi stagionali.

Pinot Nero
Pinot Nero per almeno l’85%; possono concorrere altri vitigni rossi fino a un massimo del 15%. Deve avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
Colore: rosso granata tendente al porpora.
Profumo: pieno e persistente, tipico del vitigno.
Gusto: asciutto e di corpo.
Abbinamenti: carni bianche alla griglia, piccione arrosto, coniglio in umido. cacciagione, formaggi a pasta dura.

Merlot
Merlot per almeno 85%. Possono concorrere altre uve a bacca rossa fino ad un massimo del 15%.
Colore: rosso rubino con riflessi violacei.
Profumo: vinoso tipico del vitigno.
Gusto: morbido, aromatico.
Abbinamenti: cacciaggione, carni bianche, formaggi semi-duri, salumi.

Spumante
Chardonnay dal 40 al 50% e Pinot nero dal 40 al 50%; possono concorrere altri vitigni bianchi fino a un massimo del 15%. Deve essere elaborato con il metodo classico e matura sulle fecce per almeno 24 mesi.
Perlage: fine e persistente.
Colore: paglierino più o meno intenso.
Profumo: leggero e piacevolmente fruttato.
Gusto: secco, elegante e armonico, con vago sentore di mela e biancospino.
Abbinamenti: aperitivi, pesci bolliti, primi piatti delicati.

Vendemmia Tardiva 
Chardonnay minimo 50%. Altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, fino ad un massimo del 50%. Le uve devono aver subito un appassimento sulla pianta tale da garantire alla raccolta una gradazione alcolica complessiva minima naturale non inferiore a 14% vol.
Colore: giallo paglierino intenso, fino all’ambrato.
Profumo: delicato, intenso, talvolta aromatico.
Gusto: armonico,vellutato e amabile.

Vin Santo 
Trebbiano Toscano dal 50% al 70%. Altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, fino ad un massimo del 50%. Le uve appositamente scelte devono essere fatte appassire sulla pianta o in locali idonei, assicurando al termine del periodo di appassimento una gradazione alcolica complessiva non inferiore a 16% vol.
Colore: giallo dorato, talvolta ambrato intenso.
Profumo: intenso, etereo caratteristico.
Gusto: morbido, armonico di buona alcolicità.
Abbinamenti: dessert, pasticceria secca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *